A un casolare di distanza

RITRATTI - Dopo il matrimonio, Tommaso e Rosa ritornano a Cascina Trento, dove lei trascorse l’infanzia Dall’unione di due famiglie, la storia di una nuova avventura

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CARMAGNOLA – Quello pubblicato in queste pagine è il terzo approfondimento sulla storia della famiglia  Tachis di Carmagnola. Una famiglia numerosa, composta da diversi nuclei, che vivono a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.  Questa volta parleremo dei proprietari di Cascina Trento, oggi gestita dai fratelli Gilberto ed Emanuele.

LE ORIGINI

Come abbiamo visto negli scorsi numeri di “Agricoltura e Cibo”, la famiglia Tachis ha origine a Cascina Isonzo, in località Casanova, dove il bisnonno Giovanni (classe 1902) e la bisnonna Caterina Fabaro (1911) si trasferiscono all’inizio degli anni Trenta.

Si tratta di una cascina, con annesse una settantina giornate, fatta realizzare tra il 1922 e il 1925 dall’Opera Nazionale Combattenti disboscando l’intera area e data in prelazione ai reduci, affinchè si potessero rifare una vita dopo le difficoltà patite nella Grande Guerra. I Tachis non avevano partecipato al conflitto, ma riuscirono a rilevarla nel 1926.

Nasce così la dinastia dei Tachis grazie ai dieci figli nati in appena vent’anni: Lucia, del 1932, fu la prima, seguita da Agnese (1933), Antonio (1936), Orsolina (1937, suora missionaria per cinquant’anni tra Brasile e Africa che scoprì la sua vocazione nella vicina abbazia di Casanova), Giovanni (1939), Domenica (1942), Tommaso (1945), Ottavio (1947), Michelangelo (1949) e Carlo (1952).

Caterina e Giovanni Tachis con i loro 10 figli

CASCINA TRENTO

Per raccontare la storia di Cascina Trento bisogna parlare anche di Alberto Bergia (1919) e Maria Gastaldo (1919), entrambi di frazione Canapile di Racconigi e sposati nel 1947, che la presero in affitto dalle signore Serre di Poirino. Anche questo casolare fa parte delle opere realizzate dall’Opera Nazionale Combattenti e regalate dal Duce a familiari o reduci di guerra.

Dalla coppia originaria della città del Castello, che arriva in cascina nel 1954, nascono tre figli: Rosa Maria Luisa (1949), Luigi (1952) e Filippo (1957).

Cascina Isonzo e Cascina Trento distano poche centinaia di metri e diventa quasi naturale per i giovani delle due famiglie diventare amici dei rispettivi vicini di casa.

La targa su Cascina Trento

Un’amicizia che presto diventerà amore con Tommaso Tachis che chiede in sposa Rosa nel 1970. Ma celebrato il matrimonio, la coppia si trasferisce a vivere dai Tachis (Cascina Isonzo), perché nel 1971 le sorelle Serre affittano Cascina Trento ad un’altra famiglia e la coppia Bergia-Gastaldo si trasferisce a Motta Rosa.

Nel frattempo Rosa e Tommaso ingrandiscono la famiglia con l’arrivo di Gilberto (1972) e Marina (1973). Poi, nel 1975, Cascina Trento viene messa in vendita e, grazie all’aiuto della famiglia Tachis, la coppia con i due figli torna nel casolare che ha visto nascere la madre. Nasceranno qui Silvana (1977), Patrizia (1979) ed Emanuele (1981).

Inizialmente a Cascina Trento non si produceva latte. Quella era la parte del “lavoro” che si faceva a Cascina Isonzo. Qui le bestie venivano ingrassate per gli incroci. Devono passare 11 anni prima che, nel 1986, inizìo la mungitura delle vacche con il ritorno del conferimento a Biraghi (i Bergia avevano sempre collaborato con l’azienda di Cavallermaggiore). Si iniziò con una trentina di mucche in lattazione per poi arrivare, un decennio dopo, ad averne una sessantina e la necessità di costruire la sala mungitura.

Nel 2000 vengono costruite le cuccette per il benessere animale, sotto la tettoia crescono le manze e il numero di capi in mungitura aumenta superando quota 80.

Ma è nel 2018 che ci sono i maggiori interventi con la nuova sala mungitura con più posti e circa 120 bestie in mungitura per un totale di 240 capi in azienda.

Oggi l’azienda è in gestione dei figli Gilberto ed Emanuele (che ha i figli Sofia e Cristian), mentre le sorelle si sono trasferite altrove. Marina vende formaggi,  Silvana lavora come impiegata, così come la sorella Patrizia.

Come si presenta oggi Cascina Trento

1902

In località Casanova, nasce Giovanni il capostipite della famiglia

1945

Nasce Tommaso, nato dall’unione con Caterina, mamma di dieci figli

1970

Il matrimonio di Tommaso con Rosa Maria Luisa Bergia, primogenita della coppia Alberto e Maria Gastaldo

1975

L’acquisto di Cascina Trento, con il tasloco da Cascina Isonzo

1986

Inizia la mungitura degli animali nella nuova stalla di Cascina Trento

2018

Si amplia l’azienda, con l’ingresso dei figli Gilberto ed Emanuele


In azienda rimangono la mamma Rosa e il papà Tommaso, entrambi in pensione, e i figli che la portano avanti con progetti interessanti come l’ampliamento della stalla e l’aumento delle vacche in mungitura.

Ma anche su di loro pende la spada di Damocle della decisione nazionale del progetto di realizzare un centro raccoglimento scorie nelle campagne carmagnolesi. Meno coinvolti dei cugini, anche in questo caso i fratelli Tachis sono uniti nella battaglia contro la decisione di Roma e partecipano anche loro ai sit-in di protesta, sperando che questa decisione possa essere rivista.