A Cascina Violo si respira passione

RITRATTI - La storia dell’azienda agricola fondata dal bisnonno Giuseppe, oggi guidata da Enrico. Vacche, maiali e cavalli: gli animali della famiglia Cravero

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SALUZZO 

Cascina Violo si trova nella periferia estrema di Saluzzo, a meno di un chilometro da Torre San Giorgio, nei pressi di Cervignasco. È qui che Mauro, Renato ed Enrico Cravero gestiscono un’azienda agricola con circa 200 vacche e oltre 1.200 maiali.

LE CASCINE

La storia della famiglia parte da  Scarnafigi, in Cascina Millone,  dove il bisnonno Giuseppe Cravero (1913) viveva con i genitori. Alla fine degli anni Trenta ha sposato Marisa Valinotti (1917) di località Fornaca. Un matrimonio felice,  da cui nasceranno Giovanni (1941) e Celestina (1943) che, una volta sposata lascerà la famiglia.

In azienda erano già presenti un centinaio di vacche tra meticce e piemontesi e già si consegnava il latte a Biraghi, un’unione che non si spezzerà mai nel corso degli anni e che ancora continua.

Oltre a quello di Scarnafigi, la famiglia è sempre stata proprietaria di un casolare a Cervignasco (Cascina Violo) insieme a zio Luigi, fratello del bisnonno Giuseppe, che i Cravero, dopo averci lavorato all’interno per anni, hanno rilevato tempo fa.

Se Cascina Violo è sempre stata di famiglia, nel 2007 arriva la proposta di rilevare anche la stalla di Scarnafigi, di proprietà dell’Ordine Mauriziano. Ma Mauro e Renato scelgono di non fare il passo più lungo della gamba, declinando l’offerta.

Veduta aerea di Cascina Violo

LA FAMIGLIA

Torniamo al 1962.

Nonno Giovanni si sposa con Adriana Gramaglia (1946). La coppia, che continua a vivere a Scarnafigi, negli anni avrà quattro figli: Mauro (1963), Claudia (1964), Renato (1967) e Valerio (1976). Soltanto due di loro (Mauro e Renato) resteranno a lavorare in azienda, mentre Claudia e Valerio decideranno di lasciare la famiglia, con lei che si impiega in un’azienda e lui diventa insegnante.

Passano gli anni e il figlio maggiore conosce la coetanea Elsa Botto con cui nel 1986 convolerà a nozze. Dal loro matrimonio, due anni più tardi, nascerà Enrico, oggi titolare dell’azienda, e i gemelli Luca e Paolo (1992), impiegati fuori casa.

Il 1992 è l’anno in cui Renato si sposa con Sandra Migliore da cui avrà Marco (1995) e Andrea (1996), sempre pronti a dare una mano in cascina, ma impiegati altrove. Nell’anno del matrimonio, Renato lascia la casa in cui ha sempre vissuto e si trasferisce, con la moglie, a Torre San Giorgio, dove vive ancora oggi.

L’ARRIVO A VIOLO

Nel 1988 la famiglia, pur vivendo ancora a Scarnafigi, sceglie di spostare le vacche a Cervignasco realizzando la sala mungitura. Un momento di passaggio che porterà, a turno, i familiari a trascorrere le notti nella cascina saluzzese e che convincerà Mauro e la moglie Elsa a trasferirvisi definitivamente nel 1996.

Ed è in quel momento che l’azienda si espande con l’ampliamento della stalla, la realizzazione di nuove corsie e cuccette per le vacche, portando all’aumento degli animali e del latte munto.

Poi, per diversificare il lavoro, nel 2009 la famiglia realizza due capannoni con circa 1.200 suini da ingrasso. Una decisione che viene presa anche per essere pronti in caso le quote latte tornino a bussare alla porta degli allevatori europei: una pratica che negli anni Ottanta e Novanta ha frenato l’espansione dell’azienda.

IL FUTURO

Nel 2017 l’azienda passa nelle mani di Enrico, l’unico nipote di nonno Giovanni rimasto a lavorare in azienda.

Gestire la stalla di famiglia è una scelta che non viene fatta subito: dopo il diploma Enrico trova lavoro a Torre San Giorgio all’Agricold, impresa che si occupa di impianti di mungitura, ma il richiamo della terra è così forte che, dopo pochi anni, decide di tornare a casa e, tra le prime decisioni c’è quella di partecipare al bando giovani del Piano di Sviluppo Rurale.

Oggi l’azienda ha circa 90 vacche in lattazione, con il latte che continua ad essere conferito a Biraghi. Il lavoro inizia alle cinque e mezza del mattino: a turno, uno tra Enrico, Renato e Mauro s’interessa dell’allevamento di maiali, mentre gli altri si occupano della  stalla con le vacche.

Oggi in mungitura ci sono una novantina di capi

Un lavoro che non finisce mai prima delle 20 di sera, anche per l’assenza di collaboratori (se si escludono due cugini quando necessario), ma che consente ad Enrico di avere il tempo libero necessario per godere della sua passione: i cavalli.

LA GIMKANA WESTERN

Da sempre appassionato di cavalli, e proprietario di due che cura con affetto e amore, da alcuni anni Enrico partecipa a competizioni nazionali e internazionali di gimkana western, una particolare specialità sportiva in cui il cavaliere deve percorrere con l’animale un percorso ad ostacoli nel più breve tempo possibile. Dopo essere stato campione regionale e nazionale per due volte, ha partecipato ai campionati europei arrivando primo; poi il Covid ha fermato tutto, ma nei prossimi mesi si ricomincerà con le competizioni ed Enrico lotterà ancora per mantenere il titolo.

Enrico è campione europeo di ginkana western

È proprio grazie alla sua passione per gli animali che conosce la fidanzata Elena Quaglia, pluri campionessa della specialità, referente regionale di gimkana western e organizzatrice dei campionati a cui partecipa anche Enrico. In questi mesi Mauro ed Elsa stanno raggiungendo l’agognata pensione, mentre a Renato manca ancora qualche anno di lavoro. Forse è anche per questo motivo che durante l’intervista hanno chiesto più volte al figlio di “mettere su famiglia”. Ma questa è un’altra storia che, forse, vi racconteremo in futuro.