Il Consiglio ha adottato la direttiva UE sul monitoraggio del suolo, il primo atto legislativo specifico per la salvaguardia dei suoli, fondamentali per sicurezza alimentare, acqua pulita e ambiente. Sebbene altri strumenti tutelino indirettamente il suolo, mancava un quadro legislativo dedicato. La direttiva nasce dalla strategia UE per il suolo del 2021 e dalla proposta della Commissione del 2023, con l’obiettivo di avere suoli in buone condizioni entro il 2050.
Gli Stati membri dovranno istituire sistemi di monitoraggio per valutare le condizioni fisiche, chimiche e biologiche dei suoli, riferire alla Commissione e all’Agenzia europea dell’ambiente e monitorare contaminanti emergenti come PFAS, pesticidi e microplastiche. La direttiva introduce descrittori comuni e classi di stato di salute del suolo, con valori obiettivo e soglie nazionali, supportando la definizione di priorità e misure di miglioramento.
Il Parlamento europeo voterà il testo nelle prossime settimane e gli Stati avranno 3 anni per recepire le norme nel diritto nazionale.






