Clima, gli europei chiedono più azione

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Gli europei hanno le idee chiare: il cambiamento climatico è una minaccia concreta e servono azioni decise per affrontarlo. A dirlo è l’ultimo sondaggio Eurobarometro, condotto tra febbraio e marzo di quest’anno in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea, che mostra come l’85% dei cittadini UE ritenga il cambiamento climatico un problema serio e urgente.

Secondo l’indagine, l’81% degli europei sostiene l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, mentre quasi otto su dieci credono che agire oggi sia meno costoso rispetto al prezzo da pagare per i danni futuri causati da eventi estremi e degrado ambientale.

Per la maggior parte degli intervistati, la lotta al cambiamento climatico è strettamente legata anche alla salute pubblica e alla qualità della vita: l’85% la considera una priorità in questo senso, e l’83% è convinto che una maggiore preparazione agli impatti climatici migliorerà concretamente le condizioni di vita dei cittadini europei.

Secondo Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva, “gli europei stanno inviando un messaggio forte: hanno a cuore il clima, sono consapevoli dei rischi e credono nell’azione”. E ha aggiunto: “Il Green Deal non è un obiettivo astratto, ma un percorso concreto verso vite più sane, energia sicura e un’economia che serva davvero le persone”.

Uno dei dati più significativi riguarda il sostegno alla transizione energetica.

L’88% degli europei ritiene importante che l’UE promuova le energie rinnovabili e migliori l’efficienza energetica, incoraggiando ad esempio l’isolamento termico delle case, l’uso di pannelli solari o veicoli elettrici.

Una larga maggioranza è convinta che ridurre la dipendenza dai combustibili fossili porti anche vantaggi economici e migliori la sicurezza energetica.

Il 77% crede che la lotta al cambiamento climatico favorisca innovazione e competitività, e l’84% chiede un maggiore sostegno alle imprese europee attive nelle tecnologie pulite.