TORINO

Pochi dolci sanno evocare l’Italia come il tiramisù. Le sue origini si perdono tra Veneto e Friuli, dove negli anni Sessanta nacquero i primi esperimenti con savoiardi, mascarpone e caffè. Da allora, questo dessert al cucchiaio è diventato un simbolo di convivialità e gusto, reinterpretato in mille versioni dai pasticceri di tutto il Paese.

Anche a Torino, il laboratorio L’Arte del Croissant ha deciso di rendergli omaggio in chiave contemporanea, grazie a una collaborazione tutta piemontese con Biraghi, azienda storica del settore lattiero-caseario.

Ne parliamo con i responsabili del laboratorio, che ci raccontano un percorso fatto di passione, evoluzione e nuove sfide nel mondo della pasticceria artigianale.

Quando e come nasce “L’Arte del Croissant”? C’è una ragione per cui il fondatore ha deciso di gettarsi in quest’avventura?

«L’Arte del Croissant nasce a Torino nel 2004 dall’ambizioso progetto del nostro fondatore, che voleva offrire prodotti da forno freschi e fragranti ogni giorno. Inizialmente eravamo un laboratorio all’ingrosso, al servizio di bar, caffetterie e hotel.

Poi, nel 2013, con l’arrivo dell’attuale proprietà, abbiamo deciso di aprire anche un punto vendita per i clienti della zona: un passo importante per farci conoscere direttamente dal pubblico».

In che modo è cambiato il vostro modo di fare pasticceria negli ultimi anni?

«La pasticceria è in continua evoluzione e non è semplice stare al passo con le novità. Oggi tutto passa dai social e dagli show cooking, ma per noi resta fondamentale la qualità delle materie prime e l’aggiornamento costante sulle tecniche di lavorazione.

È importante anche scegliere fornitori che condividano la nostra stessa visione del prodotto artigianale.

Qual è il prodotto più amato dalla clientela?

«I croissant restano il nostro fiore all’occhiello: ne sforniamo di continuo e sono il nostro biglietto da visita.

Ma anche la pizza, introdotta nel 2020, ha conquistato i clienti con grande successo».

Tradizione o innovazione: qual è la vostra filosofia?

«Cerchiamo di unire entrambe. L’Arte del Croissant crede molto nei suoi punti vendita: nell’agosto 2023 abbiamo aperto il secondo negozio in piazza Santa Rita 7/C. Puntiamo a fidelizzare la clientela, offrendo qualità e servizio, ma anche novità. Quest’anno, ad esempio, abbiamo lanciato il “Tozzo”, il maritozzo di Torino, e una nuova linea di cioccolato artigianale. Allo stesso tempo, non manchiamo di sperimentare nuove collaborazioni e strategie di comunicazione, anche attraverso i social».

Collaborazioni e nuove esperienze: com’è nata quella con Biraghi?

«È nata in modo del tutto naturale. Il punto vendita di via Legnano ci ha permesso di conoscerci grazie ad alcuni clienti comuni che lavoravano per Biraghi.

Da lì sono nate le prime forniture di meringhe per la loro “Panna on the go”, e ora collaboriamo anche per il tiramisù, realizzato con la Gran Ricotta Biraghi.

Per noi è motivo di orgoglio portare il nostro modo di intendere la pasticceria in un contesto prestigioso come il negozio Biraghi di piazza San Carlo: proprio lì abbiamo organizzato uno show cooking in cui abbiamo mostrato, passo dopo passo, come nasce un tiramisù a regola d’arte. Inoltre, tra i prodotti in vendita, ci sono anche i nostri “Savoiardi Morbidi”, biscotti artigianali della vera tradizione piemontese».

Il segreto per un tiramisù perfetto?

«Equilibrio. Lavoriamo sulla leggerezza e sull’armonia dei sapori: il caffè deve sentirsi, ma non sovrastare, la crema deve essere soffice ma stabile. La qualità degli ingredienti e la freschezza fanno il resto».

Guardando al futuro, quali sono i vostri obiettivi?

«L’obiettivo è essere presenti, riconoscibili e, soprattutto, coerenti con la nostra filosofia del “fatto bene e con passione”».