La zootecnia europea continua a ridurre i propri numeri. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, nel 2024 il numero complessivo di capi di bestiame allevati nell’Unione europea è diminuito: la flessione più rilevante riguarda la specie bovina, che ha registrato una riduzione del 2,8%.
Guardando i dati nazionali, elaborati sulla base delle statistiche dell’IZS, la situazione italiana riflette quella europea, pur con alcune differenze interessanti. In generale, anche nel nostro Paese nel 2024 si è assistito a una diminuzione del numero di capi per quasi tutte le specie da reddito rispetto al 2023. In particolare, il numero di bovini è sceso dell’1,7%, con una perdita di oltre 90 mila capi in un solo anno. Situazione più critica per ovini e caprini, che registrano cali ben superiori alla media europea: -5% per gli ovini (a fronte del -1,7% UE) e -5,6% per i caprini (contro -1,6% UE). Anche il settore suinicolo è in affanno: in Italia il numero di suini è sceso del 3,3%, una contrazione molto più netta rispetto alla lieve flessione dello 0,5% segnalata nel resto d’Europa.
L’unica eccezione alla tendenza al ribasso è rappresentata dalla specie bufalina, in crescita dello 0,3% rispetto al 2023. Un dato che conferma il buon andamento del comparto, trainato in particolare dalla filiera della mozzarella di bufala.







