Riforma della Pac, il dibattito è aperto

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Il dibattito sul futuro della Politica Agricola Comune entra in una fase cruciale con la pubblicazione del parere della Corte dei Conti europea relativo al settennio 2028-2034.

Il documento, destinato a orientare le decisioni di Parlamento e Consiglio, analizza con estremo rigore la proposta della Commissione.

La vera rivoluzione avanzata dalla Commissione risiede nell’istituzione di un Fondo Unico Europeo che andrebbe ad assorbire risorse attualmente frammentate in programmi distinti. Per la prima volta dal 1962, la PAC perderebbe la sua autonomia finanziaria e la sua storica articolazione in due pilastri, venendo integrata in uno strumento basato su piani d’azione nazionali.

Questa nuova architettura, pur nascendo con l’intento di semplificare le procedure, rischia – secondo la Corte – di generare un effetto opposto: la mancanza di un fondo specifico e il superamento dei pilastri tradizionali potrebbero infatti compromettere la prevedibilità dei finanziamenti, innescando ritardi nelle erogazioni e rendendo estremamente complessa la pianificazione aziendale per gli agricoltori.