Amsterdam vieta pubblicità di carni

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Mentre l’Europa si interroga su come coniugare sostenibilità e sovranità alimentare, da Amsterdam arriva un segnale di rottura che sta già sollevando un’ondata di proteste nel settore agricolo. Dal 1° maggio, la capitale olandese diventerà la prima al mondo a vietare la pubblicità di carne e derivati – inclusi i prodotti ittici – in tutti gli spazi pubblici cittadini, dalle pensiline degli autobus ai cartelloni digitali. Una misura drastica, fortemente voluta dai Verdi e dal Partito per gli Animali, che mira a forzare una “transizione proteica” a tavola colpevolizzando uno dei pilastri dell’economia rurale europea. Il provvedimento non si limita a colpire i voli o le auto a combustione, ma mette nel mirino il settore zootecnico, giustificando il bando con la necessità di ridurre l’impronta carbonica dei cittadini. Tuttavia, l’applicazione di questo regolamento locale (APV) appare a molti come un intervento ideologico che scavalca le normative nazionali e comunitarie.