Un recente studio del CREA, pubblicato su Agricultural and Food Economics, analizza l’impatto del cambiamento climatico su alcune filiere agricole strategiche, tra cui il settore lattiero-caseario, vitivinicolo e ortofrutticolo.
L’obiettivo è supportare l’adattamento delle produzioni agli eventi climatici estremi, come ondate di calore, gelate e siccità. La ricerca si concentra sull’effetto delle alte temperature sulla produzione di latte, che può diminuire di 1-7 kg al giorno per capo a causa dello stress termico. L’adozione di nuove tecniche di gestione e selezione di razze più resistenti appare cruciale per garantire la sostenibilità.
Anche le colture foraggere, come grano, mais e orzo, sono vulnerabili ai cambiamenti climatici. Le proiezioni indicano una variazione della resa che può oscillare tra il 3% e il 18% in funzione delle condizioni climatiche. Tuttavia, l’allungamento dei periodi senza gelo potrebbe, in alcuni casi, offrire nuove opportunità per la produzione.






