Gli Usa vogliono i nostri nomi

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L’US Dairy Export Council (USDEC), la National Milk Producers Federation (NMPF) e il Consortium for Common Food Names (CCFN) hanno accolto con favore il ritorno del Safeguarding American Food and Export Trade Yields (SAFETY) Act, presentato al Senato e alla Camera. Questa legislazione bipartisan incaricherebbe il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti di collaborare con il Rappresentante per il commercio degli Stati Uniti per proteggere i termini generici di alimenti, come “Parmesan” e “Bologna”, durante i negoziati commerciali internazionali.

Secondo le organizzazioni coinvolte, l’Unione Europea ha abusato delle normative sulle indicazioni geografiche (IG) per appropriarsi di termini generici utilizzati da produttori americani e di altri Paesi, causando perdite economiche e opportunità di mercato per gli agricoltori statunitensi. In particolare, l’UE ha imposto il monopolio su termini come “Parmesan”, “feta” e “asiago”, limitando la capacità di commercializzazione dei formaggi statunitensi in mercati esteri. La nuova legge mirerebbe a contrastare questo fenomeno, difendendo questi termini nei mercati globali.