Bio, regole più semplici

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Il settore del biologico europeo si prepara a una svolta normativa per favorire la crescita delle aziende e ridurre i carichi amministrativi.

I membri del Comitato Speciale Agricoltura dell’Unione Europea hanno mosso i primi passi verso una revisione che mira a perfezionare il regolamento in vigore dal 2022, rendendo i parametri più chiari e semplici da interpretare.

Il Consiglio ha previsto esenzioni dalla certificazione per le realtà minori e per i rivenditori online di prodotti biologici già confezionati, così da incoraggiare l’ingresso di nuovi produttori nel mercato. Al fine di evitare sprechi, è stato stabilito che i prodotti già etichettati con il sistema precedente potranno essere venduti fino all’esaurimento delle scorte.. Un capitolo rilevante riguarda i prodotti importati e la gestione del logo biologico UE. La posizione concordata chiarisce che il logo comunitario potrà essere utilizzato sui prodotti esteri solo se questi soddisfano requisiti di produzione e controllo aggiuntivi rispetto agli standard minimi di equivalenza dei paesi d’origine. Allo stesso tempo, è stata respinta la proposta di consentire il marchio UE su prodotti contenenti ingredienti non conformi fino al 5%, una scelta volta a preservare il rigore e la trasparenza che caratterizzano l’agricoltura biologica europea.