La cura degli zoccoli previene problemi

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La zoppia rimane una delle sfide più ostiche per il benessere animale e la redditività degli allevamenti lattieri in tutto il mondo, con una prevalenza media che sfiora il 23%.

Tuttavia, una soluzione efficace sembra risiedere nella frequenza della manutenzione ordinaria degli unghioni. Secondo uno studio condotto dall’Università Svedese di Scienze Agricole (SLU), in collaborazione con Växa e pubblicato sul Journal of Dairy Science, la chiave per garantire la longevità delle bovine risiede nel numero di pareggi funzionali effettuati durante la prima lattazione.

L’indagine ha analizzato un database imponente relativo a oltre 30.000 bovine primipare in circa 200 allevamenti. I risultati parlano chiaro: gli animali sottoposti a due o tre interventi di pareggio durante il primo anno di produzione mostrano una probabilità significativamente inferiore di sviluppare lesioni podali all’inizio della seconda lattazione, rispetto a quelli pareggiati una sola volta o trascurati.

Le problematiche podali si dividono solitamente in due filoni: le lesioni del corno (come ulcere o malattie della linea bianca), causate da stress meccanici, e quelle infettive (come la dermatite digitale), legate all’igiene ambientale.

Il pareggio agisce su entrambi i fronti: da un lato, modellando correttamente la suola, permette una distribuzione omogenea del peso, prevenendo traumi interni; dall’altro, l’ispezione regolare consente al tecnico di individuare patologie allo stadio subclinico, quando non sono ancora visibili segni di zoppia, permettendo interventi tempestivi.

Il dato più interessante per l’allevatore riguarda la sopravvivenza della mandria. Lo studio svedese ha evidenziato che le bovine pareggiate almeno due volte durante la prima lattazione presentano un rischio di riforma inferiore del 23–26% rispetto a quelle pareggiate una sola volta. Questo beneficio non si limita solo alla prevenzione dei problemi locomotori, ma si riflette anche sulla fertilità e sulla salute generale dell’animale, riducendo drasticamente le eliminazioni involontarie per “altre cause”.

In conclusione, stabilire una routine che preveda almeno due interventi di pareggio funzionale all’anno, a partire dalla prima lattazione, non deve essere visto come un costo aggiuntivo, ma come un investimento diretto sulla carriera produttiva della bovina. In un mercato che richiede standard di benessere sempre più elevati e un’ottimizzazione dei costi di rimonta, la prevenzione podale si conferma un pilastro fondamentale per la sostenibilità economica dell’allevamento moderno.